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INDICE A DOMANDE

- DA DOVE ARRIVANO I RIFIUTI?
Alla Filippa - discarica per rifiuti non pericolosi - sono smaltiti esclusivamente rifiuti prodotti in Italia. In cinque anni di attività (dal 2008 al 2012) la provenienza dei rifiuti è stata per il 95,18% dalla Liguria e dalle regioni ad essa limitrofe e per il restante 4,82% da altre regioni del nord (4,37%) e del centro Italia (0,45%).
Distanze maggiori non sono compatibili con i costi di trasporto e con le scelte gestionali dell’azienda. Per queste ragioni non è stato smaltito nessun rifiuto proveniente dal Sud Italia.
>>> Per approfondire l’argomento è possibile consultare la versione istituzionale del bilancio.
- QUALI SONO I RIFIUTI CHE POSSONO ARRIVARE ALLA FILIPPA?
La Filippa è una discarica per rifiuti non pericolosi - non putrescibili e per questo motivo può ricevere solo alcuni rifiuti e non tutti.
Alla Filippa vengono smaltiti solo rifiuti solidi costituiti ad esempio da inerti, da terreni da scavo, da fanghi di trattamento delle acque e da scarti di materiali di comune utilizzo non recuperabili quali gomma, plastica, carta, tessuti e vetro.
>>> Per approfondire l’argomento è possibile consultare la versione istituzionale del bilancio.>>> Per approfondire l’argomento è possibile consultare la versione istituzionale del bilancio.
- QUAL È IL LIVELLO DI RUMORE?
A La Filippa non ci sono impianti di trattamento o di trasformazione e l’unica attività svolta consiste nello scarico e nella movimentazione di materiali, con l’ausilio di mezzi d’opera. L’impatto acustico è quindi analogo a quello dell’attività di cava per l’estrazione di argilla che da molti anni viene svolta nell’area. I controlli effettuati dall’inizio dell’attività hanno dimostrato che i limiti di legge fissati per le emissioni acustiche sono tutti rispettati.
>>> Per approfondire l’argomento è possibile consultare la versione istituzionale del bilancio.
- CHI CONTROLLA LA FILIPPA?
I controlli sui rifiuti e i monitoraggi ambientali sono costanti e, così come prevede la normativa, sono eseguiti da enti, istituzioni e strutture esterne.
L’azienda ha, per legge, anche un programma di sorveglianza e controllo interno affidato a proprio personale qualificato ed idoneo.
Inoltre, La Filippa si è volontariamente dotata di un Sistema di Gestione Ambientale conforme ai più severi standard internazionali, certificato e costantemente controllato da enti terzi.
Per consentire alla Pubblica Amministrazione di garantire ai cittadini la massima trasparenza sulla propria attività, La Filippa si è volontariamente sottoposta ad una commissione di vigilanza istituita dal Comune di Cairo Montenotte che ha libero accesso all’impianto e agli archivi aziendali.
Il rispetto degli adempimenti di legge e degli obblighi di salvaguardia della salute e dell’ambiente è anche tutelato da garanzie economiche che La Filippa ha fornito prima dell’inizio dell’attività.
Le attività di controllo sono strategiche e fondamentali anche per la tutela degli interessi dell’azienda stessa: le condizioni ambientali dell’area di proprietà, dove opera La Filippa, sono un fattore di valore economico molto rilevante.
- QUAL È LA QUALITÀ DELL'ARIA VICINO ALLA DISCARICA?
Alla Filippa non ci sono impianti di trattamento o di trasformazione e tantomeno impianti termici.
Nell'impianto non si generano emissioni convogliate (non ci sono camini).
Poiché vengono smaltiti rifiuti inorganici e a basso contenuto biodegradabile la produzione di biogas è minima e paragonabile a quella di una piccola stalla per l'allevamento di bovini.
Alla Filippa non vengono scaricati materiali polverulenti.
L'eventuale produzione di polveri è principalmente causata dal transito di mezzi sulle piste di accesso ai punti di scarico. Tale viabilità risulta battuta e stabilizzata con l'utilizzo di materiale inerte (di cava) di adeguata pezzatura. Le piste sono costantemente controllate e, nel caso, bagnate al fine di limitare il sollevamento di polvere.
I monitoraggi ambientali effettuati con regolarità hanno sempre dimostrato che le emissioni diffuse sono insignificanti e al limite della rilevabilità.
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- C'È UN RISCHIO DI TERREMOTI E FRANE? SONO STATI EFFETTUATI RILIEVI IDROGEOLOGICI?
Il Comune di Cairo Montenotte è inserito nella classe 4 (classe più bassa) nella classificazione delle zone sismiche dei comuni della Regione Liguria.
L’area de La Filippa è considerata tra le zone a più bassa pericolosità sismica dell’intero territorio nazionale.
L’analisi delle componenti “suolo e sottosuolo” del sito de La Filippa si è basata innanzitutto sulla revisione di una notevole mole di dati bibliografici,
contenente una serie di studi sia su vasta scala e generali, che di dettaglio e a livello locale. Inoltre, tale analisi è stata fondata su una serie di indagini di notevole dettaglio svolte specificatamente per l’individuazione delle caratteristiche stratigrafiche locali e di tutti i parametri tettonici, idrogeologici e geotecnici, utili alla valutazione della stabilità geologica del sito.
In particolare gli studi, condotti dall’Università dell’Insubria con la collaborazione del Politecnico di Milano e sotto la supervisione e la direzione lavori di Arpal e del Ministero dell’Ambiente, hanno escluso per La Filippa rischi dovuti a frane in atto, e non hanno rilevato evidenze strutturali o morfologiche riferibili a situazioni di possibile futura mobilizzazione.
Tali indagini hanno riguardato anche la zona più ampia intorno a La Filippa e hanno preso in considerazione anche il caso, più estremo ed improbabile, di catastrofi naturali associate tra loro quali eventi sismici, frane ed alluvioni.
Inoltre l’Università dell’Insubria, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, ha certificato l’esistenza nel sottosuolo di una barriera geologica di marna argillosa - pressochè impermeabile - spessa centinaia di metri.
In conclusione, tutti gli studi effettuati da professionisti, Enti e Istituzioni, hanno fornito un quadro assolutamente rassicurante e hanno permesso di stabilire che La Filippa è pienamente compatibile con le condizioni del sito in cui è stata realizzata e che può operare in condizioni di massima sicurezza.
Parte degli Studi effettuati sono scaricabili dal sito internet aziendale lafilippa.it
L’archivio completo (cartaceo) è consultabile su appuntamento presso gli uffici de La Filippa.
- COSA SI FA ALLA FILIPPA?
La Filippa è una discarica di nuova generazione (controllata, certificata ISO 14001 e registrata EMAS) per rifiuti non pericolosi ai sensi del D.Lgs 13 gennaio 2003, n. 36.
Alla Filippa non ci sono impianti di trattamento o di trasformazione e l’unica attività svolta consiste nel riempire gli spazi disponibili, con rifiuti - selezionati nei luoghi di produzione esterni all’impianto - valutati idonei in conformità alle normative e al modello di gestione adottato.
Mano a mano che gli spazi vengono colmati si procede alla sistemazione finale dell’area con terreno vegetale, al rinverdimento, alla piantumazione e infine alla realizzazione di aree verdi attrezzate.
La Filippa viene vissuta e gestita come luogo dove deve poter essere piacevole lavorare, ma anche svolgere occupazioni d’altro genere quali riunioni, incontri, eventi e attività ricreative.
La Filippa è trasparente; l’impianto è aperto a tutti.
- I CAMION POSSONO SCARICARE DI NOTTE?
Assolutamente no. La Filippa lavora esclusivamente in orario diurno (7.30 - 17.00) dal lunedì al venerdì.
Al di fuori dell’orario di apertura l’area resta chiusa e inaccessibile; anche la strada (privata) di collegamento, che parte dallo stabilimento di laterizi più a valle, al di fuori del suddetto orario, non è transitabile.
La Filippa è controllata da un sistema di videosorveglianza.
Gli automezzi che possono accedere all’impianto, devono essere preventivamente autorizzati; tutti gli accessi sono programmati, controllati e registrati.
In qualunque momento (anche retroattivamente e a partire dal primo giorno di attività) è possibile verificare tutti gli accessi dei camion a La Filippa, con il dettaglio dell’ora di entrata e di uscita.
- CHE COS'È IL BIOGAS? CI SONO ODORI?
Il biogas è generato dal processo di degradazione biologica (fermentazione) di materiali organici. Molte sono le attività che comportano una produzione di biogas; tra queste, le attività agricole e agroalimentari, quelle zootecniche e le discariche, perlopiù di rifiuti urbani.
Il biogas può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica.
Poiché La Filippa non tratta rifiuti putrescibili, le emissioni di biogas, limitatissime e ambientalmente insignificanti, sono paragonabili a quelle di una stalla di allevamento di bovini. Per questo motivo alla Filippa non può essere installato un impianto di recupero di biogas a scopi energetici.
La produzione di biogas, in una discarica, è una delle cause principali della diffusione di odori. In cinque anni di attività de La Filippa non sono mai stati registrati o segnalati odori persistenti.
>>> Per approfondire l’argomento è possibile consultare la versione istituzionale del bilancio.
- CHE COS'È IL PERCOLATO?
Nelle comuni discariche, il percolato è un liquido che si deposita sul fondo della vasca, a seguito del dilavamento meteorico e del processo di degradazione biologica dei rifiuti organici. Nel caso de La Filippa, poiché non vengono smaltiti rifiuti putrescibili, il percolato è essenzialmente costituito dall’acqua che cade e attraversa i rifiuti a seguito delle precipitazioni meteoriche (pioggia o neve). Il percolato prodotto a La Filippa, viene immediatamente raccolto e viene inviato, con gli altri reflui civili, attraverso la condotta fognaria, al depuratore consortile di Dego.
>>> Per approfondire l’argomento è possibile consultare la versione istituzionale del bilancio.
- PERCHÉ LA FILIPPA NON INQUINA?
La Filippa non è un impianto di trattamento o di trasformazione.
La Filippa non produce emissioni convogliate (non ci sono camini).
L’unica attività svolta consiste nel riempire gli spazi disponibili, con rifiuti selezionati nei luoghi di produzione esterni all’impianto - valutati idonei in conformità alle normative e al modello di gestione adottato. Sopra i rifiuti viene realizzata una copertura naturale di 2 metri e mezzo di spessore.
Caratteristica fondamentale de La Filippa è la composizione geologica del sito in cui sorge.
• Secondo la normativa vigente, una discarica di rifiuti speciali può essere realizzata partendo dalla sussistenza di un fondo impermeabile naturale spesso almeno un metro.
• Nel caso de La Filippa, l’Università dell’Insubria, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, ha certificato l’esistenza di una barriera geologica naturale nel sottosuolo avente uno spessore di oltre 200 metri.
A La Filippa è stata realizzata un'ulteriore barriera artificiale utilizzando anche una particolare miscela di argilla messa a punto dalla LPL, che garantisce un’impermeabilità fino a 10 volte superiore al valore fissato dalla normativa.
Le condizioni ambientali dell’area che rappresentano un elemento di valore economico fondamentale sono costantemente monitorate e tali controlli proseguiranno anche dopo la chiusura dell’impianto.
>>> Per approfondire l’argomento è possibile consultare la versione istituzionale del bilancio.

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