GOVERNANCE

11_governance.jpg La struttura di governo aziendale de La Filippa è costituita dal Consiglio di Amministrazione di LPL nominato dall’assemblea degli azionisti. I componenti del CdA sono Massimo Vaccari (Presidente), Carlo Vaccari (Amministratore delegato) e Antonella Vaccari (Consigliere). Nel corso del 2011, l’Ing. Federico Poli già direttore Generale è entrato a far parte del CdA in qualità di Consigliere. Al CdA sono demandate le decisioni di tipo strategico. Il CdA ha delegato il Presidente della Società alle attività di: Affari Legali, Progetti di Sviluppo e Relazioni Esterne. Il CdA ha inoltre specificatamente delegato al suo interno le funzioni in materia di sicurezza e di tutela del trattamento dei dati personali. LPL ritiene che il comportamento socialmente ed eticamente responsabile sia condizione e risorsa indispensabile per il successo e lo sviluppo della propria impresa.


CODICE ETICO

codice_etico.png La Filippa svolge un ruolo di pubblico interesse. Oggi la discarica controllata e sostenibile rappresenta - nel corretto ciclo dei rifiuti - la soluzione definitiva e irrinunciabile dopo la riduzione della loro produzione, dopo il riciclaggio, il recupero e il riutilizzo. La Filippa condivide con le associazioni ambientaliste i principi di corretta gestione dei rifiuti. In particolare con LEGAMBIENTE che, da sempre, ha svolto un'attività di indirizzo, di formazione ed informazione sul tema.
Una discarica controllata e ben gestita è un presidio di legalità.


Symbola.png SYMBOLA - FONDAZIONE PER LE QUALITÀ ITALIANE 

La Filippa - nel 2010 - è entrata a far parte di Symbola - Fondazione per le Qualità Italiane che da anni lavora a sostegno del Made in Italy e interagisce con lo scopo di creare nuove sinergie di sviluppo. “Va dato atto ai fratelli Vaccari di aver intrapreso un percorso innovativo che ha restituito a un’area sottoposta a un’attività industriale ad alto impatto come quella estrattiva, una funzione che è allo stesso tempo economica, ambientale e sociale”, dichiara Domenico Sturabotti, Direttore di Symbola - Fondazione per le Qualità italiane.“Prendendo nota di tutte le qualità e le caratteristiche de La Filippa è palese come la gestione di questa discarica sia irreprensibile e rappresenti un’eccellenza imprenditoriale, un modello virtuoso di riconversione produttiva in un Paese dove, purtroppo, abbondano gli esempi della propensione a scaricare cinicamente sulla collettività e sulle generazioni future costi e criticità del consumo del territorio”.


AzzeroCO2.png AZZERO CO2 

La Co2 prodotta dalle attività del sito è stata compensata con l’acquisto di crediti derivanti da progetti italiani (teleriscaldamento in Valtellina - Biofiltro a Torino). L’obiettivo è stato raggiunto con la collaborazione di AzzeroCo2. Società accreditata come ESCo (Energy Service Company), definisce strategie di efficienza energetica, promuove fonti rinnovabili, mobilità sostenibile, gestione virtuosa dei rifiuti e offre supporto nella scelta dei materiali. Inoltre, AzzeroCo2 compensa le emissioni associate a una particolare attività tramite l’acquisto di crediti provenienti da progetti in Italia e all'estero.


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LA DISCARICA A BASSO - E BREVE - IMPATTO AMBIENTALE 

La discarica sostenibile è un impianto che garantisce il controllo e il contenimento degli impatti generati nel breve, nel medio e nel lungo periodo, assicurando un reinserimento del sito in equilibrio con l’ambiente, nell’arco temporale massimo di una generazione (30 anni). Questo, oggi, è possibile costruendo e gestendo le discariche conformemente agli standard previsti dalle più recenti normative di settore (D.Lgs. 36/2003). Tali norme prevedono inoltre che la corretta gestione della discarica, anche nella fase successiva alla chiusura, sia assicurata con adeguate garanzie finanziarie rilasciate dal gestore a favore degli enti preposti al controllo. Il grafico sottostante, tratto da “Il Bilancio di massa per la discarica sostenibile”- R. Cossu - Università di Padova, rappresenta in modo efficace il rapporto prestazionale (entità/durata impatti) tra le discariche tradizionali (ante D.Lgs. 36/2003), quelle sostenibili e le discariche a breve impatto ambientale (modello La Filippa). La Filippa discarica a basso e breve impatto ambientale soddisfa i bisogni del presente senza trasferire passività alle future generazioni.


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M = accumulo di massa (es. di carbonio e di azoto) (n.d.r. trattasi di indice di misura degli impatti)
Mmax = accumulo massimo
M30 = accumulo a 30anni dalla chiusura
Ma = accumulo ambientalmente accettabile


LE CERTIFICAZIONI 

La Filippa è certificata UNI EN ISO 14001 dal novembre 2009.


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La Filippa è la prima discarica  in Europa  che ha azzerato la Co2. La Co2 prodotta dalle attività del sito è stata compensata con l’acquisto di crediti derivanti da progetti italiani (teleriscaldamento a biomassa in Valtellina e biofiltro a Torino).


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COINVOLGIMENTO DEGLI INTERLOCUTORI (STAKEHOLDERS) 

Da subito, prima ancora di realizzare l’impianto, la parola d’ordine della comunicazione de La Filippa è stata: dialogo. Negli anni si è mantenuto costante nel tempo il rapporto con tutti gli interlocutori sia attraverso incontri, visite guidate, sia attraverso i mezzi di informazione che hanno molto apprezzato il caso positivo rappresentato dalla discarica. L’esempio La Filippa si è esteso anche fuori dei confini provinciali fino a raggiungere le più prestigiose testate nazionali. L’aggiornamento costante degli articoli e delle iniziative di informazione e relazione con il territorio è affidata al sito internet www.lafilippa.it 

FARE E FAR SAPERE. Per leggere la rassegna stampa e vedere i video che parlano della Filippa clicca qui.


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